REDDITO DI INCLUSIONE ATTIVA

Il Progetto, a cura della dott.ssa Liberati e dott.ssa De Guidi

Con l’introduzione del Codice del Terzo Settore, che è il testo base per la riforma complessiva degli enti senza scopo di lucro, i Circoli si sono resi consapevoli della necessità di adeguare tempi, stili e comportamenti al fine di svolgere quella effettiva attività di promozione sociale che deve connotare NOI Associazione.

Prioritario è, quindi, il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di attività di interesse generale in forma di azione volontaria e gratuita.

Il testo in corsivo è copia-incollato dal Codice del Terzo settore, e l’attività compresa nell’articolo 5 del codice si trova alla lettera u) nelle parole “servizi a sostegno di persone svantaggiate”.

Nella pratica, più che la fatica a svolgere servizi a sostegno di persone svantaggiate, l’ostacolo è l’individuazione di tali occasioni, anche perché le persone bisognose difficilmente accettano servizi a sostegno.

Cos’è il Reddito di Inclusione Attiva?

E’ un Progetto che nasce su iniziativa della Regione Veneto per favorire il sostegno economico delle persone e/o delle famiglie in stato di povertà, richiedendo contemporaneamente un impegno da parte dei beneficiari nei termini di partecipazione ad attività di volontariato.

La Regione Veneto ha richiesto che i Comuni si facciano carico di realizzare questi percorsi (chiamati PERCORSI DI SOSTEGNO).

A tal fine risulta quindi indispensabile la collaborazione del Comune con le realtà associative presenti sul proprio territorio.

A chi è rivolto?

E’ rivolto ai cittadini, selezionati dal Servizio Sociale del Comune, che non presentano requisiti per accedere ad un percorso di accompagnamento al lavoro ma, percependo un sostegno sociale al reddito, si impegnano a collaborare in attività nell’ambito del mondo del VOLONTARIATO o di INTERESSE PER LA COLLETTIVITA’.

Il sostegno sociale al reddito (contributo economico mensile) viene erogato dal Comune di  residenza entro i parametri stabiliti dalla Regione.

Come si scelgono le persone?

I beneficiari vengono selezionati dagli ASSISTENTI SOCIALI  del Comune tra gli utenti già conosciuti e in base alle caratteristiche, all’esperienza e alle attitudini personali, la persona viene indirizzata all’associazione o realtà di accoglienza più adatta.

 

 

Che cosa si chiede al partner?

  1. Definire quali attività possono essere svolte dalle persone all’interno dell’associazione (es.  portierato, cura del verde, pulizie, attività ricreative, ecc.).
  2. Decidere il numero di persone che è in grado di accogliere e con quali mansioni.
  3. Assicurare la persona per la RC come qualsiasi altro volontario.
  4. Individuare un referente interno che sia un punto di riferimento sia per la persona che accede al percorso, sia per l’assistente sociale proponente.
  5. Compilare un foglio presenze.